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Articolo tratto da "Finanza & Mercati" di Giovedì 20 Gennaio 2011
«Il Comune di Milano ha sempre pensato che le banche scelte per emettere fossero advisor e agissero nel suo interesse». Così si è espressa ieri Angela Casiraghi - un funzionario del Comune - interpellata ieri in una nuova puntata del processo in cui le banche sono accusate di aver indotto in errore Palazzo Marino. DB, Depfa, JPMorgan e Ubs, sono accusati di aver fuorviato il Comune di Milano realizzando costi impliciti con le operazioni di swap. Inoltre, di fronte alla possibilità che le banche avessero segnalato un possibile conflitto d'interesse in essere con la strutturazione dei derivati, Casiraghi ha chiarito che non è mai stata fatta un'ammissione simile. Tuttavia, l'urgenza di chiudere la transizione sui debiti ha spinto Milano a scegliere consulenti che agiscono anche in qualità di advisor.


