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Derivati, il Tesoro si chiama fuori

 

Articolo tratto da "Finanza & Mercati" di Venerdì 7 Ottobre 2011

Dietrofront del Tesoro sul dossier derivati più delicato d'Italia: il processo tra la Provincia di Pisa e le banche Dexia e Depfa. A due settimane dalla sentenza shock con cui il Consiglio di Stato ha riconosciuto la possibilità di annullamento del contratto nominando consulente tecnica Maria Cannata, la direttrice generale al Debito pubblico del Tesoro ha abbandonato la partita chiedendo di essere sostituita. Alla base della decisione, appresa ieri da F&M e formalizzata in un'ordinanza del 29 settembre, «il conflitto di interesse» che la dirigente ha nei confronti delle parti avendo «stipulato e sottoscritto direttamente contratti di swap con le banche coinvolte». A chiamare in causa la dirigente di punta di Via XX Settembre è stata un'ordinanza del Cds depositata il 12 settembre. Il provvedimento disponeva che la Cannata assumesse il ruolo di consulente tecnico d'ufficio (Ctu) per «accertare se gli swap stipulati dalla Provincia di Pisa con le banche Dexia Crediop e Depka Bank siano stati caratterizzati o meno dai costi impliciti non dichiarati ovvero non conoscibili all'amministrazione». Nel dettaglio, il Ctu ha il compito di verificare «se ci sono stati costi impliciti non dichiarati ed eventualmente se ed in che modo questi ultimi dovevano essere fatti presenti dalle predette banche e se gli stessi erano o meno conoscibili direttamente dall'amministrazione». Inoltre «qualora ci siano costi impliciti la consulenza dovrà dire se i derivati sottoscritti per ristrutturare il debito possano essere considerati convenienti economicamente per l'amministrazione provinciale di Pisa». Un passo avanti nella vicenda che ora accusa un brusco stop in attesa di una nuova nomina, in calendario per il 18 ottobre. Un passo indietro, quello del Tesoro, di cui la Provincia «ha preso atto - spiega il dg Giuliano Palagi - confidando nella nuova nomina in arrivo dal Consiglio di Stato». Un passaggio che, anche se non lontanissimo, farà slittare l'esito della consulenza sui costi impliciti. Secondo quanto determinato dal Cds, la consulente aveva infatti tempo fino al 10 novembre per svolgere l'indagine e per redigere una relazione che dovrà essere depositata entro il 30 novembre. Una deadline che - a questo punto - potrebbe presumibilmente slittare. Questo mentre «il giudizio in sede inglese è stato sospeso - spiega Palagi - e la sentenza italiana del Consiglio di Stato è stata notificata per abbreviare il ricorso con le banche».

Tornando alla richiesta della dg del Tesoro di essere esonerata dalla Ctu, il passo sembra avere una molteplice valenza. Via XX Settembre infatti è alle prese da mesi con il nuovo regolamento sui derivati. E in particolare sulla parte che riguarda la delicata stipula con gli enti locali. Quindi, che si riconosca un conflitto d'interesse con le banche su questo tema, getta non poche ombre sulla vicenda. Soprattutto alla luce del fatto che quello di Pisa non è un caso qualunque, ma un dossier che potrebbe sconvolgere completamente i rapporti tra banche ed enti locali e dare il là ad una serie di cause. Continua infatti la corsa dei Comuni, Province e Regioni per seguire l'iter processuale di Pisa e vedersi riconosciuto l'annullamento dei contratti derivati ancora in essere. Tanto che alla Provincia stanno arrivando moltissime richieste di supporto e lo stesso ente sta accarezzando la possibilità di creare un vero e proprio tavolo di cooperazione che supporti gli enti in causa. Tra questi sono pronti a muoversi oltre a Lombardia e Lazio (che stanno valutando le carte) anche il Comune di Verona, quello di Torino, Messina e diversi comuni abruzzesi. Nel mirino per lo più istituti stranieri: Dexia e Depfa, ma anche Merril Lynch, Jp Morgan, Ubs, DB, Citygroup, Unicredit, Barclays e Bnl.

 

News

"ilsole24ore.com" - Giovedì 22 Marzo 2012

Milano, chiuso l'accordo sui derivati: al Comune 415 milioni di titoli di Stato e depositi e 40 di liquidità.

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"Finanza & Mercati" - Venerdì 7 Ottobre 2011

A due settimane dall'incarico del Cds, la dg Cannata abbandona la consulenza tecnica sul caso tra Pisa e Dexia-Depfa «per conflitto di interesse avendo stipulato e sottoscritto direttamente contratti di swap con gli istituti coinvolti».

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"Il Sole 24 Ore" - Giovedì 8 Settembre 2011

Chiusa la controversia fra Dexia e Depfa e la provincia di Pisa.

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